Diploma Universitario
Per
poter svolgere la professione di infermiere è necessario essere in possesso del
relativo diploma universitario abilitante, secondo l’ordinamento didattico previsto dal Decreto del ministero
dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica 24 luglio 1996
(Tabella XVIII Ter).
La formazione ha durata triennale e si conclude con un esame di Stato abilitante
all’esercizio della professione.
Durante il corso lo studente deve acquisire conoscenze, capacità tecniche,
relazionali, educative e deve anche imparare ad aggiornarsi autonomamente, a
valutare i propri comportamenti e a svolgere di ricerca.
Le attività didattiche previste sono sia di tipo teorico, sia di tipo pratico,
attraverso un apprendimento che si svolge in parte in aula, in parte nei
laboratori (aule esercitazione) e in parte direttamente a contatto con le
persone da assistere, sia all’interno che all’esterno dell’ospedale,
secondo le indicazioni contenute, per ogni anno di corso, nell’ordinamento
didattico.
Il monte ore di attività didattica previsto nel triennio è di 4600, di cui
circa 1600 ore di attività teorica e circa 3000 ore di attività pratica
(tirocinio, seminari, lavori di gruppo guidati, studio individuale ecc.. )
Durante le attività teoriche lo studente ha come riferimento e guida i docenti
delle varie discipline, durante le attività tecnico pratiche lo studente ha
come riferimento un tutore dello stesso profilo professionale infermieristico.
Alla fine di ogni semestre si sostengono gli esami previsti e alla fine di ogni
anno accademico è prevista una valutazione complessiva del tirocinio.
Attualmente molte Università hanno già istituito presso la facoltà di
Medicina e Chirurgia il corso di diploma universitario per infermiere.
Dopo la formazione di base, con ci si consegue il diploma universitario per
infermiere, è prevista la possibilità di formazione infermieristica post base
per la pratica specialistica nelle seguenti aree:
-
sanità
pubblica (infermiere di sanità pubblica)
- pediatria (infermiere pediatrico)
- salute mentale – psichiatria (infermiere psichiatrico)
- geriatria (infermiere geriatrico)
- area critica (infermiere di area critica)
L’accesso ai corsi di diploma universitario per
infermiere è a numero programmato. Ogni anno un decreto del ministero della
Sanità, di concerto con il ministero dell’Università, determina il numero
dei posti attribuiti a ogni Ateneo per le nuove immatricolazioni.
Le modalità che regolano il rapporto tra Regioni ed Università sono
specificate in protocolli d’intesa.
La
formazione di base dell’infermiere
L’infermiere svolge una professione le cui
caratteristiche generali sono descritte dal Decreto del ministro della Sanità
14 settembre 1994, n. 739.
L’infermiere è un operatore sanitario responsabile dell’assistenza
infermieristica generale.
L’assistenza infermieristica si può svolgere nel campo della prevenzione
delle malattie, della cura e della riabilitazione ed è rivolta a persone malate
e disabili di tutte le età.
L’assistenza infermieristica comprende interventi che hanno natura tecnica, ma
anche relazionale ed educativa.
L’infermiere svolge funzioni autonome e funzioni di collaborazione con altre
figure sanitarie.
L’infermiere deve avere la capacità di collaborare all’identificazione dei
bisogni di salute della persona e della collettività, di identificare i bisogni
di assistenza infermieristica e gli obiettivi assistenziali, di pianificare,
attuare e valutare l’assistenza prestata, garantendo la corretta applicazione
delle prescrizioni diagnostico/terapeutiche.
Queste attività possono essere svolte individualmente o all’interno di équipe,
nelle strutture sanitarie pubbliche e private, in strutture ospedaliere o
extraospedaliere, a domicilio delle persone assistite, con un rapporto di
dipendenza da una azienda sanitaria, o come libero professionista.
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